di Luca de Simone
Stima la vita al suo giusto valore chi l'abbandona per un sogno
Pubblicazione del racconto "TRE PERSONAGGI IN CERCA D’AMORE" nel volume antologico EROS E AMORE edito da ARPANet nel 2008 acquistabile in libreria e on-line attraverso il sito ARPABook.com l’e-store di ARPANet
Pubblicazione del racconto "RESPIRARONO" nel volume antologico CONCEPTS–STORIA edito da ARPANet nel 2007 acquistabile in libreria e on-line attraverso il sito ARPABook.com l’e-store di ARPANet
Pubblicazione del racconto "VESTITA DI UNA TUTA ADERENTE COMPLETAMENTE NERA SEMBRAVA UNA CANTANTE ROCK NORVEGESE (NON CHE IO SAPPIA COME SONO VESTITE LE CANTANTI ROCK NORVEGESI)" nel volume antologico CONCEPTS–MODA edito da ARPANet nel 2007 acquistabile in libreria e on-line attraverso il sito ARPABook.com l’e-store di ARPANet
Pubblicazione della poesia "DISTESA" nel volume antologico CONCEPTS–MUSICA edito da ARPANet nel 2006 acquistabile in libreria e on-line attraverso il sito ARPABook.com l’e-store di ARPANet
Pubblicazione di una silloge di poesie intitolata "NOTTI D’ISTANTI PENSIERI" inserita nella collana POETI ITALIANI CONTEMPORANEI edita da LIBROITALIANO nel 2003 acquistabile spedendo una mail di richiesta a lookathesim1
Pubblicazione di una poesia nel volume antologico intitolato HAIKU - TRE VERSI PER LA PACE edito da IL FILO di Roma nel 2003 acquistabile on-line attraverso il sito ilFILOonline delle Edizioni Il Filo
Non è amare tanto. Quello che conta è amare bene.
"...ho visto Nina volare tra le corde dell'altalena un giorno la prenderò come fa il vento alla schiena..."
(Faber - Ho visto Nina volare)
Post-acci loro_uno
Centro Commerciale
Sììììì Stupendo Mi viene il vomito E' più forte di meeeee
(Vasco Rossi - Stupendo)
I posti dell’Anima_sette
Sunflowers Bridge
Era cotone sospeso, il primo segreto. Senza appuntamento, senza parlare. Fitta trama di pensieri che lambiscono i fianchi, palmi rivolti verso la terra, intrecci leggeri, fumi sparsi ad un metro da terra, da vedere tutto, da vedere chiaro. Mi domandavo chi fossi, che senso avesse essere lì, soli, con la bellezza del mondo puntato addosso, come un occhio di bue che ti acceca, da non sentirti osservato, da sentirti a tuo agio, senza motivo, raccogliendo goccia per goccia l’aria rovesciata dagli occhi, bevendo il silenzio.
Sotto cieli sparsi a casaccio sopra l’unico blu possibile cresceva il divino. Gli occhi della terra si aprivano al soprannaturale, s’inchinavano ringraziando il visibile, l’arco di un giorno, filo teso di un tempo che nasce mentre muore, che cresce mentre muore, che muore mentre muore.
Ero già metri avanti quando attraversasti il ponte. Aspettavi la velocità, vagoni porta paure, assenze strascinate su destini paralleli che si incontrano sulla linea del coraggio che sia chiama oggi, oggi, oggi, oggi, e non arriva mai a domani. Allora ti ho aspettato così, con l’atteggiamento di chi aspetta veramente, di spalle al bisogno, contro chi pensa che si debba vedere, per sentire arrivare.
E mentre atterravi, ho sentito il pieno, ho guardato il mare. Sentivo sulle caviglie la forza di una corrente che sa remare. Il fiume del presente sbancava le mie gambe tese alla notte come lampioni spenti; non avevo più niente da insegnarti e ti ho lasciato andare. Ti ho vista scendere rotolando sorda come una pallina di gommapiuma, e non ti ho vista più. Devo averti confusa col bello accecante, col fieno fresco di giugno, e mi sono scordato di cercarti. Recitavo l’arrivederci al mare e il suono delle vocali sapeva ancora di te. Un colpo di vento mise l’accento su una parola sbagliata. Ti trovai lì, allacciata al polso di sempre, dondolante come un’altalena vuota, un moto costante. Senza farti notare eri scesa a darle l’ultima spinta. Una ancora.
…come un rivolo d’acqua di cui scorgemmo solo il rumore.
E' poco. E' tanto.
(Feist - The Water)